Il 30 luglio 2025 è stato pubblicato l’annuale Cost of a Data Breach Report (https://www.ibm.com/think/x-
Tra i dati più rilevanti:
- Il costo medio globale di una violazione è sceso a 4,44 milioni di USD, segnando una riduzione del 9% rispetto al 2024, grazie soprattutto all’impiego di tecnologie AI per l’identificazione e il contenimento degli attacchi.
- Tuttavia, il 97% delle organizzazioni che hanno subito una violazione correlata all’AI non disponeva di adeguati controlli di accesso ai sistemi intelligenti.
- Il 63% dei soggetti coinvolti dichiara di non avere una policy formale per la governance dell’AI, mentre il fenomeno del “shadow AI” – l’utilizzo non autorizzato di strumenti AI – ha causato un aggravio medio di 670.000 USD sul costo delle violazioni.
- L’impiego intensivo di AI e automazione nella sicurezza ha ridotto in media i tempi di risposta di 80 giorni, portando il tempo medio complessivo per identificare e contenere un attacco a 241 giorni, il livello più basso registrato negli ultimi nove anni.
Il report sottolinea in modo chiaro la necessità di un allineamento tra tecnologia, sicurezza e struttura normativa. In questo senso, le evidenze empiriche raccolte si pongono in stretta continuità con l’esigenza di strumenti giuridici e organizzativi che offrano punti di riferimento certi per la governance della cybersicurezza.
Codice della Cybersicurezza: un riferimento normativo per affrontare le sfide emerse
In risposta a queste esigenze, si colloca il Codice della Cybersicurezza , curato da Luca D’Agostino e pubblicato da Merita Editore. Il volume raccoglie in modo sistematico e aggiornato la normativa nazionale ed europea in materia di sicurezza informatica, protezione dei dati e contrasto ai reati informatici, offrendo un supporto operativo a giuristi, amministrazioni pubbliche e responsabili della sicurezza aziendale x
La struttura del Codice, che include sezioni dedicate a strumenti come il NIS2, il Cyber Resilience Act, la Direttiva CER e la regolazione dei sistemi di intelligenza artificiale, risponde in maniera concreta alle criticità messe in luce dal report IBM, fornendo un quadro normativo utile alla gestione del rischio e alla predisposizione di misure di governance solide e verificabili. https://
