Concorso Segretari Comunali 2024: pubblicato il diario delle prove scritte
Il Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali ha pubblicato il diario delle prove scritte del concorso pubblico per esami finalizzato all’ammissione di 441 borsisti al corso-concorso selettivo di formazione per il conseguimento dell’abilitazione richiesta all’iscrizione nella fascia iniziale dell’Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali.
Data e sede
Le prove scritte si terranno in un’unica giornata, giovedì 12 giugno 2025, a Roma, presso la Nuova Fiera di Roma – Viale Alexandre Gustave Eiffel, Padiglione 6, ingresso Est.
Le prove
I candidati affronteranno due prove scritte, ciascuna composta da tre quesiti a risposta aperta, da svolgere con l’ausilio di strumenti informatici:
- La prima prova verterà su tematiche giuridiche: diritto costituzionale, diritto amministrativo, ordinamento degli enti locali e diritto privato.
- La seconda prova riguarderà materie economico-finanziarie: economia politica, scienza delle finanze, diritto finanziario, ordinamento contabile degli enti locali e management pubblico.
Accessibilità e candidati esonerati dalla preselettiva
Accedono direttamente alle prove anche i candidati con disabilità con invalidità pari o superiore all’80%, che abbiano presentato idonea documentazione. Gli ausili e tempi aggiuntivi saranno assegnati dalla Commissione esaminatrice.
Orari di convocazione
- Ore 8:30 per la prima prova
- Ore 15:00 per la seconda prova
Obblighi e avvisi
I candidati dovranno presentarsi muniti di un documento di riconoscimento valido, ai sensi dell’art. 35 del D.P.R. 445/2000. L’assenza, anche per cause di forza maggiore, comporterà l’esclusione dal concorso, salvo le misure previste per le candidate in gravidanza o allattamento.
Aggiornamenti
Eventuali variazioni di calendario o sede saranno comunicate esclusivamente attraverso il sito dell’Albo albosegretari.interno.gov.it e il portale inPA, con valore legale di notifica
Comunicato elenco ammessi alle prove scritte COA 2024
È stata pubblicata la GRADUATORIA SEGRETARIO COMUNALE con l’elenco dei candidati ammessi alle prove scritte del concorso pubblico, per esami, finalizzato all’ammissione di n. 441 borsisti al corso-concorso selettivo di formazione (edizione 2024), propedeutico all’abilitazione necessaria per l’iscrizione di n. 340 segretari comunali nella fascia iniziale dell’Albo nazionale dei Segretari comunali e provinciali.
Ai sensi dell’art. 6, comma 9 del bando, sono stati ammessi alle prove scritte i candidati che dopo la prova preselettiva, risultano collocati nella GRADUATORIA SEGRETARIO COMUNALE entro i primi 1.020 posti, oltre agli ex aequo. I candidati dal posto 1.021 al 1.027, che hanno riportato il punteggio di “48,75”, sono stati ammessi in quanto rientranti nella soglia minima utile per superare la preselettiva. Inoltre, fanno parte della GRADUATORIA SEGRETARIO COMUNALE anche i candidati con invalidità ≥80%, esonerati dalla preselettiva secondo l’art. 3, comma 8 del bando.
Il calendario delle prove scritte della GRADUATORIA SEGRETARIO COMUNALE, comprensivo di sede, data e orario di convocazione, sarà reso noto tramite pubblicazione sul portale “inPA” (https://www.inpa.gov.it) e sul sito dell’Albo nazionale (https://albosegretari.interno.gov.it). La presente pubblicazione ha valore di notifica ufficiale a tutti gli effetti.
GRADUATORIA SEGRETARIO COMUNALE – Rilevanza del ruolo e preparazione concorsuale alle PROVE SCRITTE per chi ha superato la prova preselettiva ed è entrato nella gradatoria
La prove scritte per chi ha superato la prova preselettiva ed è entrato nella GRADUATORIA SEGRETARIO COMUNALE rappresentano oggi un passaggio fondamentale per accedere a una carriera di alta responsabilità negli Enti Locali. Il segretario comunale svolge infatti funzioni delicate e strategiche: consulenza giuridica, assistenza al sindaco, verbalizzazione delle sedute della giunta, rogito dei contratti, coordinamento in materia di anticorruzione, trasparenza, controlli interni e gestione dei dati personali.
Il testo di IDA TASCONE, Percorsi per Segretario comunale, intende essere uno strumento strategico ed operativo in linea con le nuove istanze concorsuali di stampo pratico-operativo, operando collegamenti e privilegiando la trasversalità e le problematiche applicative tenuto conto di prassi e novità legislative e giurisprudenziali; si tratta di un LABORATORIO DI SCRITTURA per chi si accinge alle PROVE SCRITTE del concorso per segretario comunale dopo aver superato le prove preselettive è entrato nelle GRADUATORIA
Gli elaborati inseriti nel testo ripercorrono le materie concorsuali proponendo temi di grande attualità secondo quanto previsto dall’iter concorsuale, ovvero due prove scritte che potranno essere svolte anche nella medesima data e consistere in una pluralità di quesiti a risposta aperta:
la prima prova scritta avrà ad oggetto argomenti di carattere giuridico, con specifico riferimento al diritto costituzionale e/o diritto amministrativo e/o ordinamento degli enti locali e/o diritto privato;
la seconda prova scritta verterà su argomenti di carattere economico e finanziario-contabile, con specifico riferimento ad economia politica, scienza delle finanze e diritto finanziario e/o ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, ciclo di bilancio e strumenti di programmazione economico finanziaria, nonché management pubblico.
Gli elaborati predisposti intendono fornire un quadro orientativo delle prove scritte di concorso Segretario comunale. concentrandosi sulle tematiche che, tradizionalmente, sono al centro dell’attenzione delle commissioni esaminatrici nonché selezionare argomenti cruciali oggetto dell’odierna giurisprudenza e degli ultimissimi interventi normativi.
INDICE DEL LIBRO di IDA TASCONE PERCORSI per SEGRETARIO COMUNALE per chi è entrato nelle GRADUATORIE e si accinge alle prove scritte
AREA I – diritto amministrativo • diritto costituzionale • ordinamento giuridico degli enti territoriali • cenni di diritto privato
Traccia 1 – Le ordinanze (pag. 3)
Traccia 2 – I regolamenti (pag. 7)
Traccia 3 – Le autonomie territoriali e la potestà statutaria (pag. 12)
Traccia 4 – L’autonomia finanziaria degli enti territoriali (pag. 16)
Traccia 5 – Lo Statuto e le competenze amministrative delle Regioni (pag. 19)
Traccia 6 – Gli organi di governo dell’ente locale (pag. 24)
Traccia 7 – Lo status degli amministratori degli ee.ll. (pag. 28)
Traccia 8 – Gli incarichi a contratto ex art. 110 TUEL e gli uffici di supporto agli organi di direzione politica (pag. 31)
Traccia 9 – La comunicazione di avvio del procedimento e l’obbligo di comunicare il preavviso di rigetto (pag. 35)
Traccia 10 – Il tema dei silenzi (pag. 40)
Traccia 11 – La motivazione del provvedimento amministrativo (pag. 43)
Traccia 12 – La conferenza di servizi (pag. 48)
Traccia 13 – Gli affidamenti sotto soglia comunitaria ed il principio di rotazione (pag. 52)
Traccia 14 – La tutela dei dati personali (pag. 56)
Traccia 15 – I servizi pubblici locali (pag. 59)
Traccia 16 – Le società in house (pag. 63)
Traccia 17 – L’autotutela e i provvedimenti di secondo grado (pag. 66)
Traccia 18 – L’autotutela della p.a. ed il principio dell’affidamento (pag. 69)
Traccia 19 – La responsabilità della p.a. (pag. 74)
Traccia 20 – Il danno da ritardo della p.a. (pag. 86)
AREA II – scienza delle finanze e diritto finanziario • diritto tributario • ordinamento finanziario e contabile degli enti territoriali • economia politica • management pubblico
Traccia 20 – Gli aspetti fondamentali dell’imposizione fiscale (pag. 179)
Traccia 1 – Il sistema di bilancio degli enti locali: i principi generali (pag. 94)
Traccia 2 – Gli equilibri di bilancio (pag. 101)
Traccia 3 – L’intervento dello Stato nell’economia (pag. 107)
Traccia 4 – Il fondo crediti di dubbia esigibilità (pag. 111)
Traccia 5 – Programmazione e PEG (pag. 115)
Traccia 6 – Il sistema di misurazione e valutazione del personale (pag. 119)
Traccia 7 – I debiti fuori bilancio (pag. 122)
Traccia 8 – Il risultato di amministrazione ed i fondi accantonati (pag. 126)
Traccia 9 – L’organo di revisione economico‑finanziario dell’ente locale (pag. 130)
Traccia 10 – Gli strumenti predisposti dal legislatore per il risanamento dell’ente locale in squilibrio finanziario (pag. 133)
Traccia 11 – Il contratto di tesoreria comunale (pag. 138)
Traccia 12 – La delibera di impignorabilità delle somme dell’ente (pag. 142)
Traccia 13 – La responsabilità contabile (pag. 145)
Traccia 14 – La digitalizzazione e l’organizzazione pubblica (pag. 149)
Traccia 15 – I controlli interni negli enti locali (pag. 152)
Traccia 16 – L’organizzazione del lavoro nella p.a. (pag. 158)
Traccia 17 – Il PIAO e l’attività di programmazione all’interno dell’ente locale (pag. 165)
Traccia 18 – Semplificazione, digitalizzazione ed autocertificazione (pag. 171)
Traccia 19 – I tributi degli ee.ll. (pag. 175)
Esempio di una traccia per lo svolgimento delle PROVE SCRITTE CONCORSO SEGRETARIO COMUNALE PER CHI E’ ENTRATO NELLA GRADAUTORIA
Traccia 1
Le ordinanze
Sommario: 1. Inquadramento sistematico. – 2. La differenza tra le ordinanze di necessità e urgenza e gli atti necessitati. – 3. Le tesi contrapposte in merito alla relativa natura.
1. Inquadramento sistematico
Nel rispetto del principio di legalità e del corollario della riserva di legge, ogni forma di esercizio del pubblico potere, positivo o negativo, deve essere autorizzato da una norma primaria che ne detti gli elementi contenutistici e finalistici.
Questo meccanismo è dimostrato dalle norme fondamentali sull’azione amministrativa di cui agli artt. 97 e 98 della Carta costituzionale in tema di organizzazione dei pubblici uffici e dell’azione amministrativa in generale, ma anche dall’art. 1, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241, nella parte in cui stabilisce che l’azione persegue i fini determinati dalla legge. In maniera coerente le due disposizioni postulano in capo alla p.a. una “riserva di pubblico interesse”, in contrapposizione alla libertà di causa in ambito privatistico.
Sennonché si registrano atti adottati dal Sindaco in situazioni di “necessità e urgenza”, secondo quanto previsto negli articoli 50 e 54 del Testo Unico degli enti locali – d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 che disciplina le ordinanze contingibili e urgenti, quali atti a contenuto atipico ad effetti temporanei e dotati di forza derogatoria rispetto alla legge primaria.
In base al disposto di cui all’art. 50, comma 5, il Sindaco, in qualità di rappresentante della comunità locale, in situazioni di emergenza sanitaria o igiene pubblica, a carattere esclusivamente locale, può adottare ordinanze contingibili e urgenti, finché perduri la situazione di emergenza.
A seguito del decreto Minniti intervenuto nel 2017, al comma 5 dell’art. 50 è stato inserito un ulteriore periodo in base al quale le ordinanze di necessità e urgenza possono essere adottate dal Sindaco anche per fronteggiare casi di grave pericolo di incuria, degrado e decoro urbano.
Inoltre, il citato disposto normativo (detto anche decreto Sicurezza) amplia ulteriormente la sfera di competenza del Sindaco, capo del governo locale, anche in riferimento ai poteri ordinari.
Viene così inserito il comma 7-bis all’art. 50, in base al quale è attribuito al Sindaco il potere di disporre limitazioni in materia di orari di vendita e somministrazioni di bevande alcoliche, con ordinanze non contingibili e urgenti, per il limite temporale di 30 giorni (tale potere prescinde dall’urgenza e contingenza), per tutelare la quiete e il riposo dei residenti, nonché l’ambiente e il patrimonio culturale locale.
In base al disposto di cui all’art. 54, al Sindaco, in qualità di ufficiale di governo, è attribuito il potere di emanare con atto motivato ordinanze di necessità e urgenza, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, al fine di eliminare e prevenire gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana.
Il citato decreto Sicurezza innova anche l’art. 54 del Tuel, introducendo il comma 4-bis, dove è specificato che i provvedimenti concernenti l’incolumità pubblica sono volti a tutelare l’integrità fisica della popolazione; mentre, i provvedimenti concernenti la sicurezza urbana sono volti a prevenire e contrastare fenomeni criminosi quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, la tratta di esseri umani e l’accattonaggio.
La Corte Costituzionale ha espunto dalla precedente formulazione dell’articolo 54, comma 4, la locuzione “anche” che precedeva le parole necessità e urgenza, ritenendo detta formulazione illegittima, poiché apriva alla possibilità di adottare atti limitativi di diritti fondamentali anche in assenza del requisito di necessità e urgenza, necessario nel rispetto del principio di legalità sostanziale.
2. La differenza tra le ordinanze di necessità e urgenza e gli atti necessitati
Le ordinanze vanno tenute distinte dagli “atti necessitati”, ovvero quei provvedimenti amministrativi dal contenuto tipico e definiti quanto alle modalità procedimentali, di cui la norma primaria stabilisce la condizione di pericolo o “necessità” cui è subordinata l’adozione da parte dell’organo competente.
Si veda ad esempio l’art. 7-bis della legge n. 401/89 che consente al Prefetto di adottare un provvedimento con cui, allo scopo di tutelare la pubblica sicurezza, si vieta lo svolgimento di manifestazioni sportive, allorquando vi sia una situazione di pericolo e di grande turbativa.
Tali caratteristiche presenti negli atti necessitati non si ripetono nelle ordinanze extra ordinem, la cui collocazione nel panorama delle fonti normative è alquanto incerta.
In primo luogo, queste ultime trovano disciplina positiva nell’art. 54, comma 4, del Testo Unico degli enti locali – d.lgs. 18 agosto 2000, n.267, il quale attribuisce al Sindaco, quale Ufficiale di Governo, il potere di adottare provvedimenti motivati, contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, onde prevenire o evitare pericoli e minacce per la pubblica incolumità e la sicurezza urbana.
Alla luce della norma, si può definire l’ordinanza come un atto dal contenuto atipico, capace di derogare alla legge ordinaria, purché ricorrano circostanze di necessità e urgenza non ulteriormente specificate dalla norma in oggetto.
3. Le tesi contrapposte in merito alla relativa natura
Ad una prima impressione, sulla quale si poggia la c.d. “tesi normativa” le ordinanze appaiono come fonti normative, per il fatto di avere ad oggetto la gestione o “disciplina” di una situazione incontrollata e di imminente pericolo, che non ha un destinatario predeterminato.
Esse quindi si connotano certamente per la generalità della loro portata, ma è dubbio se possa dirsi altrettanto per l’astrattezza, ovvero l’applicabilità dell’atto in un numero indeterminato di casi e l’innovatività, ovvero idoneità dello stesso a innovare l’ordinamento giuridico.
La Corte Costituzionale afferma che il potere di ordinanza può essere legittimamente esercitato entro un duplice ordine di limiti:
1) non può contrastare con le norme costituzionali e i principi generali dell’ordinamento eurounitario;
2) non può intervenire in materie coperte da riserva assoluta di legge.
Al riguardo, la giurisprudenza comunitaria e costituzionale ha previsto un ulteriore limite del rispetto delle norme comunitarie, accanto a quello del minor sacrificio possibile in capo ai destinatari desunto dai principi costituzionali
CONTINUA…
AUTORE
Ida Tascone, magistrato amministrativo, vincitore del concorso per referendario della Corte dei Conti, già segretario generale, presidente di commissioni e di CCT. Docente e relatore in numerosi corsi per l’accesso ai concorsi pubblici, in webinar e seminari in materia di PIAO, contrattualistica pubblica ed anti riciclaggio. Esperto in materia di anticorruzione e codice dei contratti pubblici.
E’ Autrice del libro SEGRETARIO COMUNALE. Percorsi, strumento indispensabile per chi ha superato la prova preselettiva ed entrato nelle graduatorie del concorso per segretario comunale e si aggiunge ad affrontare le prove scritte del concorso per segretario comunale
